Valentina Nappi e la sua performance al Casoria Contemporary Art Museum: “ANNUSA VALENTINA NAPPI”

Valentina Nappi si esibirà il prossimo 17 giugno in una art performance presso il Museo CAM di Casoria.

La performance si intitola “ANNUSA VALENTINA NAPPI”.

Ho voluto saperne di più ed ho telefonato al museo per chiedere alcune informazioni.

A rispondere alle mie domande è stato nientemeno che il direttore del museo.

Mi accorgo solo ora di essermi scordato di fare una domanda fondamentale: da che distanza si potrà annusare?!?

Qui sopra trovate il video della telefonata con il disponibilissimo direttore del museo, Antonio Manfredi.

Arte a modino QUIZ #3

Terza e (a quanto pare) ultima puntata del QUIZ di Arte a modino.

Ebbene sì: Viola ha deciso che non vuole più prendere parte ai video che ormai l’hanno resa celebre nel web.

Come molte grandi star, ha deciso di fermarsi con lo show business quando era all’apice della celebrità. Forse è meglio così.

Vista l’importanza dell’evento, ho deciso di spostare l’anteprima del video in prima serata. Come sempre, il più veloce a rispondere esattamente nei commenti del canale, riceverà in regalo la SPILLA di Arte a modino.

Viola per la sua ultima performance ha deciso di complicarvi la vita: quello da indovinare sarà pur sempre un dipinto molto famoso, ma sono sicuro che la sua descrizione vi metterà in difficoltà!

Arte a modino QUIZ #2

Seconda puntata del Quiz di Arte a modino.

Dopo il successo del video della scorsa settimana credo che mia figlia si sia montata un po’ la testa, tanto da pensare di essere una di quelle baby youtuber che fanno “unboxing” e che mostrano i giocattoli…

Dopo un po’ di insistenza sono riuscito a reindirizzare il video sui binari giusti, così siamo arrivati alla descrizione da parte di Viola di questo capolavoro della pittura che dovrete indovinare.

Anche questa volta il primo che indovinerà l’autore dell’opera e il soggetto rappresentato, si aggiudicherà l’ambitissima SPILLA DI ARTE A MODINO. Scrivete la vostra risposta nei commenti al video su YouTube!

Il video sarà visibile dalle ore 13:00 di oggi, 4 maggio.

Non dimenticate di iscrivervi al canale YouTube di Arte a modino!

QUIZ di Arte a modino con Viola

Così, de botto… qualcosa di decisamente estemporaneo.

***QUIZ DI ARTE A MODINO***

(in palio l’ambita spilla di Arte a modino)

A questo link dalle ore 13:00 di oggi sarà in linea il video: il più veloce a rispondere correttamente si aggiudicherà il premio. Saranno valide solo le risposte nei commenti al video sul canale YouTube. Solo UNA risposta per ogni partecipante (quindi non incominciate a sparare nomi a caso!).

SANT’ERASMO: iconografia di un martire a cui venne estratto l’intestino con un argano.

Si narra che Erasmo sia stato martirizzato tramite EVISCERAZIONE, termine usato perlopiù in macelleria o in ambito culinario, che consiste nell’apertura dell’addome -o di altre cavità animali- e nella successiva asportazione delle viscere (o di altri organi interni).

Alla morte per eviscerazione, che già doveva essere qualcosa di decisamente crudele e straziante, si decise di aggiungere questo grottesco particolare: l’argano.

Sì, perché l’eviscerazione avvenne attraverso questo strumento, solitamente usato sulle imbarcazioni dai marinai. Qui invece diventa strumento di tortura. Lo strumento attraverso cui vengono tirati fuori gli intestini e su cui vengono poi macabramente arrotolati.

Questo ha fatto sì che nelle raffigurazioni artistiche Sant’Erasmo sia riconoscibilissimo: è infatti l’unico tra tutti i santi riconosciuti dalla Chiesa ad avere come attributo le proprie budella attorcigliate ad uno spiedo (che in realtà sarebbe il tamburo dell’argano, ma gli artisti lo hanno sempre reso in maniera molto sottile da farlo somigliare ad uno spiedino…).

Nonostante non esistano fonti agiografiche che descrivano il supplizio di Sant’Erasmo, il martirio del santo è sempre stato rappresentato in questa maniera. Infatti nessuna delle due fonti che ricordano Erasmo (una Passio risalente al VI sec. e una biografia attribuita a Papa Gelasio II del XII sec.) fanno riferimento all’eviscerazione con l’argano.

Probabilmente leggende popolari successive hanno alimentato questo mito. Forse per un equivoco o forse per enfatizzare ancora di più il dolore sopportato dal martire e la crudeltà degli aguzzini.

Non è da scartare l’ipotesi secondo cui le più antiche raffigurazioni del santo lo potessero raffigurare semplicemente vicino ad un argano, in quanto patrono dei marinai. L’argano -senza gli intestini arrotolati- poteva essere inizialmente l’attributo che contraddistingueva Erasmo nelle rappresentazioni artistiche. È probabile che successivamente nell’immaginazione popolare l’argano sia diventato con il passare del tempo proprio lo strumento del supplizio.

Quindi il martirio di Erasmo tramite eviscerazione esiste solo nelle rappresentazioni artistiche. Nel video qui sopra vedrete numerosi esempi di questa particolare e quanto mai raccapricciante iconografia. Dalle miniature medievali, in cui il santo subisce il martirio senza far trasparire alcun accenno di sofferenza sul suo volto, fino alle più cruente e sanguinose rappresentazioni degli artisti seicenteschi.

Buona visione!

E mi raccomando… iscrivetevi al canale YouTube di Arte a modino!

Il “VULTUS TRIFRONS”: mostruosa iconografia del Dio Trifronte

Per la rubrica “Iconografia bizzarra”, ecco a voi il nuovo video dedicato al cosiddetto “VULTUS TRIFRONS”, splendida rappresentazione il cui scopo doveva essere quello di esplicare in una sola immagine il concetto di Trinità (nonché spaventare a morte i bambini).

Si tratta della rappresentazione di una figura trifronte, in cui le teste di tre figure si sono fuse in un unico capoccione, con 3 bocche, 3 nasi e 4 occhi. Tutto normale se fossimo nell’ambito della cinematografia horror, ma qui stiamo parlando di immagini sacre, davanti alle quali, per secoli, i fedeli hanno pregato.

Il video, oltre a cercare di far capire quanto potesse essere complicato esprimere in immagini il concetto di Trinità Cristiana, illustra le varie iconografie legate alla Trinità: si va da quella più conosciuta, con il Padre Eterno che sorregge il Cristo in Croce, passando per quella con il “Figlio alla destra del Padre”, quella in cui il Padre sorregge il corpo morto di Cristo, la Trinità con la Sfera Celeste, fino alle più inusuali rappresentazioni della Trinità come triplice immagine di Cristo (la cosiddetta “Trinità Eucaristica”) e la mostruosa Trinità a tre teste (conosciuto anche col nome di “Cerbero Cattolico”).

Fino ad arrivare al nostro stupendo Vultus Trifrons, la Trinità Trifronte, iconografia di cui vedrete numerosi e spettacolari esempi nel video qui sopra.

Come sempre, vi ricordo di iscrivervi al canale Youtube di Arte a modino e di scrivere nei commenti se siete favorevoli o meno all’introduzione dell’iconografia del Sacro Agnellino Trinitario.

Premiazione della 3°edizione dell’ARTE A MODINO CONTEST

Per chi si fosse perso la diretta, ecco la premiazione della 3°edizione dell’ARTE A MODINO CONTEST.

Un grazie a tutti gli artisti che hanno partecipato.

Ringrazio ancora i membri della giuria: Antonietta Bandelloni di “Michelangelo Buonarroti è tornato”

Cristian Camanzi di Artesplorando

Fabrizio Federici di Mo(n)stre

Grazie a Daniele Papi e Sergio Campostrini di Sestotv Webtv, che ha ospitato la serata, oltre naturalmente a Filippo Canali che mi ha affiancato nella conduzione.

Con questo ultimo video del 2021 auguro un FELICE ANNO NUOVO a tutti gli amici di Arte a modino.

La madonna dalle 3 mani

L’ultimo video di Arte a modino è dedicato alla bizzarra iconografia della MADONNA DALLE 3 MANI

Ebbene sì.

Esiste una particolare tipologia di immagine mariana che vede la Vergine raffigurata con una mano supplementare.

Non sto scherzando.

No, non è la dea Kali.

Sto parlando proprio della Madonna.

Tutti i dettagli e le motivazioni di questa particolarissima iconografia, nell’ultimo video di Arte a modino.

Una storia legata alle vicende di San Giovanni Damasceno e alla lotta contro l’iconoclastia.

Si parlerà anche del primo ex-voto della storia e di come una iconografia possa modificarsi nel tempo.

Scoprirete anche come mai un luminare della chirurgia collezionava icone raffiguranti solo Madonne con tre mani.

Statue (di animali) toccate da tutti

Ecco il nuovo video di Arte a modino.

Ancora esempi da tutto il mondo di statue portafortuna strofinate e palpate da tutti.

Dopo il video precedente, dedicato alle statue raffiguranti persone, ecco il turno delle statue di animali. Anche a loro non sembra che vada tanto bene… Dal toro di Wall Street ai tori nostrani di Milano e Torino. Dalla statua del cane Balto a Central Park alla statua del cagnolino Bobby ad Edimburgo, insieme a molti altri monumenti dedicati ai nostri amici a quattro zampe, tutti accomunati dal fatto di avere una parte del corpo ormai consumata dai continui sfregamenti. Inutile dirlo, le zone solitamente più accarezzate sono le parti anatomiche più imbarazzanti.

Se sarete così temerari da guardare tutto il video e arriverete al punto in cui vi spiego le regole di questo mini concorso, potrete avere la possibilità di vincere l’ambita spilla di Arte a modino. Naturalmente il concorso è riservato ai NON PALPATORI di statue.

Buona visione (e ricordatevi di iscrivervi al canale YouTube di Arte a modino!)

Circolo dei tuffi impressionista

TOM DALEY su GUSTAVE CAILLEBOTTE, Ritratti in campagna (1876). Olio su tela (95×111 cm). Musée Baron Gérard, Bayeux.

Come sempre vi ricordo di iscrivervi al canale YouTube di Arte a modino: YouTube.com/arteamodino