Venezia, le grandi navi e le contraddizioni di Toninelli

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Praticamente è un po’ come se Cicciolina, quando annunciò la sua volontà di entrare nel mondo del cinema hard, avesse affermato di voler rimanere vergine.

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I risultati del primo Arte a modino Contest (“Madonna della Torta”)

 

Con notevole ed ingiustificato ritardo, ecco i risultati del primo “Arte a Modino Contest”.

L’esito del concorso era già noto a chi frequenta la pagina facebook di Arte a Modino (www.facebook.com/arteamodino). Questo video è per ufficializzare un po’ il tutto.

Alla fine ce l’abbiamo fatta: abbiamo regalato alla Storia dell’Arte una nuova iconografia: quella della Madonna della Torta.

Un grazie a tutti coloro che hanno inviato la loro opera e che hanno reso realtà quello che era iniziato come uno scherzo. In rigoroso ordine alfabetico ringrazio Francesca Attiani, Giuseppangela Campus, Roberto Ceccherini, Mario de Nicolais, Rita Forotti, Fabio Giannotti (Ex-voto Fecit), Elena Granchi.

A presto per la seconda edizione dell’Arte a Modino Contest!

 

 

 

 

 

Monumento in Piazza Demidoff a Firenze: tra vandali, piccioni e teste mozzate

 

Come saprete, il monumento a Nicola Demidoff, opera dello scultore Lorenzo Bartolini, è stato recentemente preso di mira da vandali.

La notte fra il 31 maggio ed il 1°giugno, qualcuno, probabilmente per un atto goliardico oppure sotto effetto dell’alcool, si è arrampicato sul monumento, decapitando una delle statue del gruppo scultoreo.

Ho deciso di fare un sopralluogo nell’omonima piazza che ospita il monumento dedicato al filantropo russo, realizzando questo video.

Il problema del monumento in Piazza Demidoff è lo stesso problema che purtroppo si ripropone per molte altre opere collocate in spazi pubblici all’aperto: quello della costante manutenzione ed il rischio di danni irreparabili dovuti ad atti di vandalismo.

Perché preferire Steve Buscemi come Assessore alla Cultura del Comune di Pisa rispetto ad Andrea Buscemi

 

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Tutto chiaro, no?

La differenza di spessore dei personaggi in questione mi sembra evidente.

E aggiungerei anche Steven Seagal all’Assessorato alla Sicurezza.

Dopo che avevo realizzato questo schema riassuntivo, uno dei Buscemi se ne è uscito con l’ennesima perla, pertanto ci sarebbe da aggiungere un decimo punto:

“Definisce NAZISTI coloro i quali lo contestano” (leggi qui: http://www.controradio.it/pisa-buscemi-metodi-nazisti/)

Penso non ci sia bisogno di precisare dove vada messo il segno di spunta.

 

Se vi siete persi l’evolversi della simpatica vicenda, ecco un po’ di link:

L’estate, Cristiano Ronaldo e la scultura lignea policroma umbra di fine XIII secolo

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Immagino che questo sia lo stato d’animo di molti frequentatori del mio blog.

Per quanto, anche la scultura lignea policroma di area senese ed aretina…

 

 

Uffizi: apre la nuova sala dedicata ai dipinti di Leonardo da Vinci

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Apre la nuova sala di Leonardo da Vinci agli Uffizi.
Nuovo allestimento all’insegna dell’austerity e del gemellaggio Firenze-Svezia.

 

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Firenze: turista si aggrappa al tabernacolo e lo fa crollare

 

Forse qualcuno adesso darà la colpa agli abusivi che vendono le fionde luminose nelle principali piazze fiorentine. Sì, proprio quei simpatici aggeggi fluorescenti che schizzano per l’aria e che ricadono chissà dove.

Perché l’antefatto è proprio questo: le maledette fionde che lanciano questi affarini che ti cadono ovunque, tra i piedi mentre cammini, in testa… e anche su un tabernacolo!

È chiaro: ho speso 3 euri, c’ho giocato 2 minuti, al terzo lancio mi ricade sul tabernacolo… cosa faccio? Mi faccio aiutare da un mio amico, gli salgo sulle spalle e me lo riprendo!

E fu così che una parte dei marmi del tabernacolo del Canto alla Paglia si staccò, frantumandosi al suolo.

Il tabernacolo (noto anche con il nome di “Tabernacolo della Torre Rotonda” o “della Torre dei Marginolli”) è situato sul cosiddetto Canto alla Paglia, nella centralissima Piazza del Duomo di Firenze, all’incrocio tra via dei Cerretani e Borgo San Lorenzo.

L’edicola in marmo conserva un olio su tavola di un anonimo autore, databile attorno alla fine del Quattrocento. La tavola, di piccole dimensioni (55 x 40 cm), raffigura una Madonna con Bambino: dipinto non facilmente apprezzabile, causa le dimensioni ridotte e l’altezza a cui è posta, oltre al riflesso dovuto al vetro di protezione. La Madonna è raffigurata in adorazione a mani giunte, attorniata da due cherubini, mentre il bambino tiene in mano un uccellino legato con un filo ad una zampetta.

I colpevoli sarebbero due studenti stranieri di quindici anni, in gita a Firenze con la scuola.tabern1

Come si evince dall’immagine, il piccolo paracadute fluorescente è ancora sul tabernacolo. Nonostante gli  tutti sforzi, il passaggio al Pronto Soccorso e la denuncia, lo studente non è riuscito a recuperare il suo giocattolino.

Tralasciando il sarcasmo, è chiaro che si tratta di un episodio gravissimo di mancanza di rispetto nei confronti della città e nei confronti delle opere d’arte, a pochi giorni di distanza dall’altro grave atto vandalico avvenuto a Firenze: lo scorso 1°giugno è toccato  al monumento a Nicola Demidoff, opera di Lorenzo bartolini, subire la decapitazione di una delle statue.

Firenze muore di turismo. A volte non è una metafora.

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I “Ricordi Immaginari” di Giovanni Cecchini

 

È stato veramente un piacere poter conoscere di persona Giovanni Cecchini.

Un po’ perché era da tempo che seguivo i suoi lavori, che ammiravo le sue opere  attraverso i social.

Un po’ perché ti chiedi che tipo può essere l’artista che ha dipinto il quadro che hai appeso in casa (ebbene sì: da alcuni anni sono l’orgoglioso possessore di un’opera di Giovanni Cecchini!).

Una persona schietta, un artista che parla delle sue opere senza troppi giri di parole, senza troppi aggettivi ricercati. I suoi dipinti, ambientati in un mondo fiabesco, emozionano, ti fanno sentire qualcosa. E ti ritrovi catapultato in mondo onirico, carico di simbolismo: animali, soldati d’altri tempi bendati, citazioni di opere di Giorgio de Chirico… e chi più ne ha più ne metta…. tutti caricati sulle arche di Giovanni Cecchini, “bagnati” dalla pioggia di stelle che da sempre caratterizza i suoi dipinti. Una pittura senza dubbio originale e fuori dal coro.

Giovanni Cecchini è nato nel 1986 a Cecina, in provincia di Livorno, dove tuttora vive e lavora. Oltre alla passione per la pittura, nella sua vita c’è la passione per il mare: è stato campione italiano juniores di vela Classe Vaurien, oltre ad aver partecipato al Campionato Europeo 2003 e al Campionato Mondiale del 2006.

 

il sito internet: http://www.giovannicecchini.com

la pagina facebook: https://www.facebook.com/giovannicecchinipittura/

Primo contest iconografico di Arte a modino: ecco le opere in gara

Ecco le otto opere in gara per contendersi il titolo di vincitore del Primo Contest Iconografico di Arte a modino.

Per votare andate sulla pagina facebook: www.facebook.com/arteamodino

Le 8 opere in gara si scontreranno divise in 2 gironi da 4.
Le prime due di ogni girone passano in finale, dal cui esito verrà decretato il vincitore del concorso.
Può votare chiunque abbia un profilo Facebook.

Dalle 18:30 del 10 gennaio, per 24 ore, si potrà votare per le 4 opere del primo girone. Chiuse le votazioni del “Girone A”, si apriranno quelle per le opere del “Girone B”.

 

 

FABIO GIANNOTTI (Ex-voto fecit)

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Fabio Giannotti, da esperto di Madonne qual è (date un’occhiata ai suoi lavori: www.artflakes.com/en/shop/ex-voto) realizza questa Madonna della Torta modificando la “Madonna con angeli musicanti” di Piero di Cosimo, conservata presso la Collezione Cini di Venezia.

Come sottolinea l’autore, qui la Madonna della Torta diventa una “Madonna del Compleanno”… quindi perché oltre alla torta non inserire anche i regali nella nuova iconografia?

 

 

ROBERTO CECCHERINI

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Roberto Ceccherini opera da anni nel campo della ceramica artistica. Sono rimasto un po’ spiazzato quando mi ha inviato questa opera digitale per partecipare al concorso.

C’è da dire che qui entra in gioco anche la satira. Come noterete dalla nostra conversazione su facebook, se io nutrivo qualche dubbio, Ceccherini ha solo certezze.

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Ecco qualche link con le opere del grande Roberto:

http://www.estraforma.it

https://www.facebook.com/Scultura-ceramica-Roberto-Ceccherini

www.aadfi.it/accademico=ceccherini-roberto

 

 

MARIO DE NICOLAIS

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Mario De Nicolais ci propone qualcosa di decisamente diverso e originale, forse con qualche richiamo all’opera di Matisse.

Si noti che quello che si vede raffigurata non è la Madonna che si porta via la torta a lei donata. No, qui l’artista qui stravolge completamente l’iconografia, come si evince dal titolo dell’opera: “Il Compleanno di Paolo Brosio”.

È quindi la Madonna che sta portando la torta a Brosio. Naturalmente, per la felicità del buon Paolo, speriamo tutti che questo possa presto accadere.

 

 

ELENA GRANCHI

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Elena Granchi ci propone la sua rivisitazione di un classico come la Madonna di Pasadena (1503 circa) di Raffaello.

Il bambino non c’è più, sparito. Rimane solo la Madonna. Come assorta, intenta, sembrerebbe, nel prepararsi la sua torta a tre piani in puro stile cake design dei programmi in replica perenne su RealTime.

Il piano d’appoggio non ha le zampe. Fluttua. Ma la Madonna può questo ed altro.

 

 

RITA FOROTTI (I)

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Anche Rita Forotti tira in ballo Raffaello, con i due inflazionatissimi angioletti della Madonna Sistina che fanno molto kitsch.

Forza… chi non vorrebbe avere una torta così per il proprio compleanno?

Chissà se la statuetta sarà commestibile?

 

 

RITA FOROTTI (II)

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Rita Forotti ha inviato addirittura due opere per il contest. Non essendo scritto da nessuna parte che si dovesse partecipare solo con un’opera, non ho visto motivo di non accettarle entrambe.

Che dire: è l’unica opera di quelle in concorso che mette al centro dell’iconografia il buon Paolo Brosio, qui raffigurato nientemeno che nelle vesti di Paolo di Tarso, “l’Apostolo dei Gentili”. Paolo è colto nell’attimo di porgere la torta dell’opera precedente (ma senza gli angioletti in pasta di zucchero alla base… se li sarà mangiati lui?).

Non vediamo la madonna, che probabilmente sarà di fronte al nostro San Paolo Brosio. Ci basta vedere l’espressione nel volto di Paolo per capire tutto. Toccante.

 

 

FRANCESCA ATTIANI

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Quella di Francesca Attiani è l’unica opera “scultorea” iscritta al concorso.

Privare il presepe di una delle statuette principali per farla partecipare al Contest di Arte a modino è stata decisamente un’ottima idea.

Mi chiedo se le mega-sopracciglia siano quello originali della statuetta oppure se le abbia ritoccate Francesca.

 

 

 

GIUSEPPANGELA CAMPUS

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Essendo Giuseppangela Campus un’artista che affronta spesso tematiche sociali, per realizzare la sua Madonna della Torta non poteva che attingere alla classica iconografia della Madonna della Misericordia.

La protezione del mantello in questo caso non è destinata ai fedeli inginocchiati, ma a due torte con l’effigie del donatore: due prodotti di cake design simmetricamente disposti, con la protome del buon Paolo Brosio a coronamento.

La pagina facebook di Giuseppangela: www.facebook.com/Giuseppangela-Campus

 

 

 

PRIMO CONTEST ICONOGRAFICO DI ARTE A MODINO: diamo un’immagine alla “Madonna della Torta” di Paolo Brosio

Cari amici di Arte a modino, dopo oltre 5 anni dalla nascita del videoblog, ho deciso di dar vita a questa iniziativa che vedrà premiato uno di voi e che nel contempo arricchirà (speriamo…) la storia dell’arte di una nuova iconografia.

Ecco a voi il PRIMO CONTEST ICONOGRAFICO DI ARTE A MODINO.

Avrete sicuramente letto la notizia : Paolo Brosio ha rivelato un episodio relativo ad una delle numerose apparizioni della Madonna a Medjugorie.

Nel giorno del compleanno della Madonna, quando l’apparizione stava giungendo al termine, venne portata una torta (sì, proprio una torta di compleanno) e venne data alla Vergine. E cosa successe: la Madonna ne prese un po’ e salì al cielo con questo pezzo di torta (nella fattispecie, siccome il racconto di Brosio è molto dettagliato, sappiamo che Maria  prese un fiore di marzapane che decorava il dolce).

Inutile dire che l’episodio miracoloso sia stato visto non solo da Paolo Brosio, ma da tutta la folla di fedeli presenti quel giorno a Medjugorie.

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Da qui è nata l’idea di questo concorso.

Mi sono detto: “perché non dare un’immagine, perché privare la storia dell’arte di una così particolare iconografia?

D’altra parte, è risaputo, l’arte sacra nel corso dei secoli ha attinto a piene mani non solo dall’Antico e dal Nuovo Testamento, ma anche da una miriade di testi al di fuori del canone biblico: vangeli apocrifi, Legenda Aurea e svariate tipologie di testi agiografici.

L’iconografia mariana è già ricca di rappresentazioni: dalla Madonna del Parto a quella del Latte, la Madonna dell’Umiltà, del Libro, dell’Uva, della Quaglia, della Cintola, della Neve… e così via.

Adesso, grazie alla testimonianza di Paolo Brosio, novello evangelista apocrifo, la storia dell’arte può arricchirsi di un’altra rappresentazione iconografica della Madonna.

La MADONNA DELLA TORTA, appunto.

Quindi, cosa fare per partecipare al concorso?

Dovrete attingere alla vena creativa che è in voi e realizzare la vostra opera raffigurante la Madonna della Torta.

Sono realizzate opere realizzate con qualsiasi tipo di tecnica:

  • olio su tela
  • tempera su tavola
  • acquerello
  • matita su cartoncino
  • lapis su foglio a quadretti
  • pennarello su cartone della pizza
  • arte digitale
  • videoarte
  • fotografia
  • scultura (in bronzo, in terracotta, in marmo di Carrara, in pongo ecc…)

 

Qualsiasi altra forma artistica in aggiunta a quelle elencate qui sopra sarà ben accetta.

Fate una foto oppure scannerizzate l’opera e mandatela al seguente indirizzo:

arteamodino@gmail.com

Se preferite, potete anche inviare le immagini delle vostre opere nei commenti al video postato su facebook.

Le opere dovranno essere inviate entro e non oltre il 31 dicembre 2017 e saranno giudicate da una giuria di esperti.

Il vincitore riceverà in premio direttamente a casa sua la splendida maglietta di Arte a modino.

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