Restauro antirughe della “Vecchia” di Giorgione

VECCHIA

Terminato il restauro del ritratto femminile detto la “Vecchia”, di Giorgione.
Databile al 1506, adesso la signora raffigurata dimostra almeno 10 anni meno.

Per questo molti studiosi adesso la datano attorno al 1516.

 

Per ulteriori approfondimenti sul restauro: https://www.finestresullarte.info/1024n_tutto-sul-restauro-vecchia-giorgione.php

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Loredana Bertè e le citazioni rembrandtiane

berte

Quello che ricorderò dell’ultima edizione del festival di Sanremo: la citazione rembrandtiana di Loredana Bertè durante la sua esibizione sul palco dell’Ariston.

(Rembrandt Harmenszoon Van Rijn, “Giovane donna al bagno in un ruscello“, olio su tavola (61,8×47 cm), 1654. Londra, National Gallery)

I musei e le nuove disposizioni dell’Accademia della Crusca

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Hanno suscitato scalpore le recenti dichiarazioni di Vittorio Coletti, socio dell’Accademia della Crusca. Alla domanda se fosse lecita o no la costruzione transitiva del verbo “sedere”, ha così risposto:

“Si può rispondere di sì, ormai è stata accolta nell’uso, anche se non ha paralleli in costrutti consolidati con l’oggetto interno come li hanno salire o scendere (le scale, un pendio). Non vedo il motivo per proibirla e neppure, a dire il vero, per sconsigliarla […] Diciamo insomma che sedere – conclude – come altri verbi di moto, ammette in usi regionali e popolari sempre più estesi anche l’oggetto diretto e che in questa costruzione ha una sua efficacia e sinteticità espressiva che può indurre a sorvolare sui suoi limiti grammaticali”.

Anche i musei dovranno quindi adeguarsi alle nuove disposizioni dell’Accademia della crusca. Già pronte le nuove targhette da apporre accanto ai quadri a descrizione delle opere, con i nuovi titoli aggiornati.

10 Years Challenge secondo Vincent

vvg

Non potevo esimermi dal tormentone del momento.

Sui social in questi giorni avrete visto amici e conoscenti che postavano foto di 10 anni fa accanto a foto attuali, mostrando il più delle volte una evidente perdita di capelli.

Il povero Vincent purtroppo ha perso qualcos’altro.

ROVENTINI vs AZIONISMO VIENNESE

Dure polemiche per l’imminente mostra dell’artista austriaco HERMANN NITSCH, in programma a Mantova nei prossimi mesi. Nitsch, uno dei maggiori esponenti del movimento artistico noto come “Azionismo Viennese”, durante le sue performance è solito utilizzare sangue di animali. Ma non due goccioline. No, no, proprio a litri e litri. Insomma, i luoghi dove ambienta le sue performance possono essere scambiati per il set di un film splatter a fine riprese.
Come potete immaginarvi sono scattate le proteste di numerose associazioni animaliste, inorridite per l’uso di cotanto sangue animale.
Questa settimana sulla pagina Facebook voglio proporre un sondaggio agli amici di Arte a modino. Il sondaggio non verte sul fatto di usare o meno sangue animale. Piuttosto sull’uso che può esserne fatto.
Come alcuni di voi forse sanno, io provengo da Sesto Fiorentino.
La specialità gastronomica della mia cittadina è il ROVENTINO, una sorta di sottile frittella preparata praticamente con un unico ingrediente: il sangue di maiale.
Ecco: al di là delle polemiche animaliste nei confronti della mostra (che ritengo più che giustificate), vi chiedo:

QUAL È SECONDO VOI IL MODO MIGLIORE DI USARE IL SANGUE ANIMALE?
A – IMBRATTARE LE TELE
B – PREPARARE DELIZIOSI MANICARETTI DELLA TRADIZIONE TOSCANA

 

 

Votate!

Eike Schmidt che indica cose

È ormai diventata la tendenza dell’inverno 2018/2019!!!

#EIKESCHMIDTCHEINDICACOSE

eikeschmidtcheindicacose

Avete visto qualcosa di brutto?
Siete stati vittima di un’ingiustizia?
C’è qualcosa in generale che non va?

Fate anche voi come il direttore della Galleria degli Uffizi: indicate col dito quella cosa, fatevi fare una foto e pubblicatela sui social con l’hashtag #Eikeschmidtcheindicacose.

 

Anche io voglio dare il mio contributo: il rubinetto della mia cucina perde ed è pure pieno di calcare #EikeSchmidtcheindicacose.

 

eikeschmidtcheindicacose2

Ribelliamoci! Fate una foto e indicate un oggetto se siete indinniati!!1!!1

Diffidate dalle imitazioni: seguite Arte a modino!

memerenziamodino

Mi dicono sia andata in onda una trasmissione sul canale Nove, in cui un tizio con accento toscano parlava del più e del meno, di Firenze, inframezzando il tutto con degli accenni alla storia dell’arte.

Mi raccomando amici: diffidate dalle bieche imitazioni e continuate a seguire Arte a modino!

A proposito: già iscritti al canale YouTube di Arte a modino? www.youtube.com/Arteamodino

Venezia, le grandi navi e le contraddizioni di Toninelli

toninelli

Praticamente è un po’ come se Cicciolina, quando annunciò la sua volontà di entrare nel mondo del cinema hard, avesse affermato di voler rimanere vergine.

I risultati del primo Arte a modino Contest (“Madonna della Torta”)

 

Con notevole ed ingiustificato ritardo, ecco i risultati del primo “Arte a Modino Contest”.

L’esito del concorso era già noto a chi frequenta la pagina facebook di Arte a Modino (www.facebook.com/arteamodino). Questo video è per ufficializzare un po’ il tutto.

Alla fine ce l’abbiamo fatta: abbiamo regalato alla Storia dell’Arte una nuova iconografia: quella della Madonna della Torta.

Un grazie a tutti coloro che hanno inviato la loro opera e che hanno reso realtà quello che era iniziato come uno scherzo. In rigoroso ordine alfabetico ringrazio Francesca Attiani, Giuseppangela Campus, Roberto Ceccherini, Mario de Nicolais, Rita Forotti, Fabio Giannotti (Ex-voto Fecit), Elena Granchi.

A presto per la seconda edizione dell’Arte a Modino Contest!

 

 

 

 

 

Monumento in Piazza Demidoff a Firenze: tra vandali, piccioni e teste mozzate

 

Come saprete, il monumento a Nicola Demidoff, opera dello scultore Lorenzo Bartolini, è stato recentemente preso di mira da vandali.

La notte fra il 31 maggio ed il 1°giugno, qualcuno, probabilmente per un atto goliardico oppure sotto effetto dell’alcool, si è arrampicato sul monumento, decapitando una delle statue del gruppo scultoreo.

Ho deciso di fare un sopralluogo nell’omonima piazza che ospita il monumento dedicato al filantropo russo, realizzando questo video.

Il problema del monumento in Piazza Demidoff è lo stesso problema che purtroppo si ripropone per molte altre opere collocate in spazi pubblici all’aperto: quello della costante manutenzione ed il rischio di danni irreparabili dovuti ad atti di vandalismo.