Il San Giorgio di Donatello e il restauro del tabernacolo dell’Arte dei Corazzai e Spadai

Finalmente restaurato, il tabernacolo dell’Arte dei Corazzai e Spadai è tornato ad essere visibile al pubblico in tutto il suo splendore.

Non potevo mancare alla presentazione… ed ecco qui il video! Purtroppo la scelta di fare la presentazione la sera ha condizionato un po’ la qualità del video e mi dispiace che a causa della flebile luce artificiale non si possa apprezzare a pieno il candore del tabernacolo…

Sicuramente uno dei più importanti fra i 14 tabernacoli che circondano Orsanmichele, non solo per la sua forma particolare e er la sua storia, ma anche perchè al suo interno ospita la celebre statua donatelliana.

Già, il San Giorgio, personaggio storicamente forse mai esistito, ma comunque patrono della corporazione che commissionò a Donatello la statua, il tabernacolo e lo splendido rilievo della predella.

Tengo a sottolineare che il restauro è stato possibile grazie al contributo dell’Associazione Amici dei Musei Fiorentini, che, avendo istituito al loro interno un apposito “Comitato per il restauro e il decoro dei tabernacoli”, negli ultimi vent’anni ha salvato dal degrado centinaia di tabernacoli di Firenze e zone limitrofe.

Eseguito nell’estate 2012 dalle restauratrici Camilla Mancini e Francesca Piccolino Boniforti, con Maria Ybanez Worboys, abilitate dalla Scuola di alta formazione dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, il restauro  ha riguardato il generale assetto conservativo ed estetico, ma anche la sicurezza statica delle strutture ed il loro consolidamento ed ancoraggio. Sono stati rimossi detriti superficiali compatti, concrezioni e croste nere, dovuti all’inquinamento atmosferico delle nostre città, sono state eliminate meccanicamente stuccature improprie dovute ad interventi attuati con malte eterogenee, provvedendo a reintegrare le superfici e i sottosquadri interessati con adeguati impasti naturali a base di calce,polvere di marmo, pigmenti e legante reversibile. Con l’ausilio di imperniature e opportune stuccature e colmature delle soluzioni di continuità con la parete principale del monumento, si è resa stabilità alle porzioni che presentavano distacchi e conseguente possibile caduta. (fonte: http://www.beniculturali.it)

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2 thoughts on “Il San Giorgio di Donatello e il restauro del tabernacolo dell’Arte dei Corazzai e Spadai

  1. Sei molto chiaro ed esauriente, e non è facile con una delle opere più famose della storia dell’arte (ancora ricordo le manfrine infinite all’università su quel san Giorgio e il drago). 🙂
    Posso fare una critica costruttiva, giuro in amicizia? L’audio del video non è settato allo stesso modo e la differenza tra il parlato all’aperto e al chiuso si sente molto.. Disturba un po’. Per il resto sei molto professionale!

  2. Il fatto è che per tutto ciò che riguarda la tecnologia sono un cane.
    E se pensi che tutti i video che vedi sono realizzati esclusivamente da me medesimo (riprese, montaggio, tracce audio ecc.), capisci che l’essere un cane può essere un ostacolo nella riuscita di un buon prodotto finale. Comunque non demordo e spero di farvi vedere video di qualità migliore in futuro.
    Grazie per i complimenti e per la critica costruttiva. Che altro dire… in bocca al lupo per il tuo blog, ho visto che anche tu hai iniziato da poco… anzi consiglio a tutti i miei lettori il blog “chihauccisobotticelli.wordpress.com”, un blog intelligente e (cosa non facile quando si parla di storia dell’arte) non banale.

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