CLET invade anche le strade di Calenzano

 

Lo ammetto: Sono un CLETINO. Nel senso che sono un fan di Clet.

Credo che ormai tutti conoscano Clet Abraham e le sue opere. In molte città italiane è quasi impossibile non imbattersi nei cartelli stradali su cui l’artista francese ha lasciato la sua inconfondibile firma.

Cosa?!? Non li avete notati???

segaAh, pensavate che questo cartello a sinistra anzichè un divieto d’accesso fosse l’insegna di un falegname?cletcroce

E che quello qui a destra invece che una strada senza sfondo indicasse un luogo di culto…?

Andiamo bene di nulla…

Clet Abrahm è un artista francese, da anni ormai residente a Firenze, dove ha il suo studio nel quartiere di San Niccolò.

Molti lo etichettano come “Street artist”, ma trovo che questo non sia il termine adatto. In realtà quello che mette le etichette è proprio lui: l’arte di Clet si manifesta infatti attraverso gli adesivi che vengono applicati sui cartelli stradali, trasformandoli così in vere e proprie opere d’arte.

Inutile dire che negli ultimi anni il nostro Clet abbia avuto qualche problema con le istituzioni, che gli sono costate anche delle multe salate.

L’accusa è sempre stata quella di imbrattamento della segnaletica stradale: a quanto pare dopo l’intervento di Clet  su un segnale, veniva compromessa la leggibilità del cartello. Probabilmente sarà successo che qualcuno abbia imboccato veramente un divieto d’accesso pensando che in fondo alla strada ci fosse una falegnameria.

Ma poco tempo fa, sorprendentemente, da un comune della provincia di Firenze arriva una strana richiesta: in vista dell’apertura di una nuova rete viaria, il sindaco di questo comune “illuminato” commissiona a Clet la realizzazione di tutti i cartelli della nuova strada. Questo comune, del quale posso vantarmi di esserne stato cittadino fino a pochi anni fa, è il Comune di Calenzano, e il sindaco in questione è Alessio Biagioli. Il 17 giugno scorso era presente anche lui all’inaugurazione, ed alcuni giorni dopo Clet è stato invitato ad una “lectio magistralis” sul design di strada presso l’Aula Magna del Design Campus, sede universitaria di Calenzano del Dipartimento di Architettura.

Ma allora cosa sta succedendo? Una totale rivalutazione di Clet? Da imbrattatore di strada fino ad invitarlo per una lectio magistralis?

Poi c’è un’altra questione tutta da chiarire: per il codice della strada i cartelli sono legali oppure no?

Il comandante della Polizia Municipale di Calenzano sembra non avere dubbi a riguardo: gli stickers di Clet alterano la leggibilità dei segnali, i cartelli verranno quindi rimossi.

Veramente?!?

La situazione è paradossale.

Ma  allora non era meglio che il sindaco scambiasse due parole con i vigili del suo comune prima di commissionare tutto l’ambaradan a Clet? E se anche questa volta ci sarà una multa, chi la dovrà pagare? Clet o il sindaco che ha commissionato l’opera?  In Italia succedono cose strane.

Comunque il comandante della municipale assicura che i cartelli saranno rimossi al più presto. Comunque nel frattempo li lasciano per un po’ di tempo lì, per farceli ammirare.

 

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