Il bassorilievo romano del Battistero di Firenze

Quello che vi voglio raccontare in questo video non è che una piccola curiosità.

Una di quelle cose che poi vi potrebbe tornare utile, quando magari vi ritroverete a fare un giro a Firenze con la vostra spasimante di turno e passando davanti al battistero, invece che sproloquiare pedissequamente riguardo alla storia dell’edificio, dai mosaici di Coppo di Marcovaldo fino alle formelle del Ghiberti, potrete fare colpo su di lei portandola in quell’angolino del “Bel San Giovanni”, facendole vedere quel bassorilievo che non nota nessuno. Farete la figura dei fighi, ve lo assicuro. Lei si renderà conto di stare con una persona accuRturata. La serata andrà alla grande a quel punto ringrazierete di aver seguito il blog di Arte a modino!

Ricordatevi però di pagare voi la cena, altrimenti ogni mio sforzo di raddrizzarvi la serata sarà vanificato.

Tornando a noi, il riuso di materiali antichi in edifici medievali è cosa risaputa. Nel battistero stesso ci sono altri due esempi: due epigrafi incastonate tra i marmi (come vedrete alla fine del video), una alla base di una colonna a fianco della Porta Nord, l’altra proprio di fianco alla Porta del Paradiso.

Il motivo per cui questo bassorilievo sia stato inserito fra i marmi del battistero è ancora un dilemma. A riguardo possiamo solo avanzare delle ipotesi. Solo su una cosa posso esprimermi con certezza: la scena rappresentata non è assolutamente una battaglia navale!

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