SANT’ERASMO: iconografia di un martire a cui venne estratto l’intestino con un argano.

Si narra che Erasmo sia stato martirizzato tramite EVISCERAZIONE, termine usato perlopiù in macelleria o in ambito culinario, che consiste nell’apertura dell’addome -o di altre cavità animali- e nella successiva asportazione delle viscere (o di altri organi interni).

Alla morte per eviscerazione, che già doveva essere qualcosa di decisamente crudele e straziante, si decise di aggiungere questo grottesco particolare: l’argano.

Sì, perché l’eviscerazione avvenne attraverso questo strumento, solitamente usato sulle imbarcazioni dai marinai. Qui invece diventa strumento di tortura. Lo strumento attraverso cui vengono tirati fuori gli intestini e su cui vengono poi macabramente arrotolati.

Questo ha fatto sì che nelle raffigurazioni artistiche Sant’Erasmo sia riconoscibilissimo: è infatti l’unico tra tutti i santi riconosciuti dalla Chiesa ad avere come attributo le proprie budella attorcigliate ad uno spiedo (che in realtà sarebbe il tamburo dell’argano, ma gli artisti lo hanno sempre reso in maniera molto sottile da farlo somigliare ad uno spiedino…).

Nonostante non esistano fonti agiografiche che descrivano il supplizio di Sant’Erasmo, il martirio del santo è sempre stato rappresentato in questa maniera. Infatti nessuna delle due fonti che ricordano Erasmo (una Passio risalente al VI sec. e una biografia attribuita a Papa Gelasio II del XII sec.) fanno riferimento all’eviscerazione con l’argano.

Probabilmente leggende popolari successive hanno alimentato questo mito. Forse per un equivoco o forse per enfatizzare ancora di più il dolore sopportato dal martire e la crudeltà degli aguzzini.

Non è da scartare l’ipotesi secondo cui le più antiche raffigurazioni del santo lo potessero raffigurare semplicemente vicino ad un argano, in quanto patrono dei marinai. L’argano -senza gli intestini arrotolati- poteva essere inizialmente l’attributo che contraddistingueva Erasmo nelle rappresentazioni artistiche. È probabile che successivamente nell’immaginazione popolare l’argano sia diventato con il passare del tempo proprio lo strumento del supplizio.

Quindi il martirio di Erasmo tramite eviscerazione esiste solo nelle rappresentazioni artistiche. Nel video qui sopra vedrete numerosi esempi di questa particolare e quanto mai raccapricciante iconografia. Dalle miniature medievali, in cui il santo subisce il martirio senza far trasparire alcun accenno di sofferenza sul suo volto, fino alle più cruente e sanguinose rappresentazioni degli artisti seicenteschi.

Buona visione!

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